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Pescara, avviso per il centro diurno gratuito dedicato alle demenze

21/04/2026

Pescara, avviso per il centro diurno gratuito dedicato alle demenze

Il Comune di Pescara ha aperto i termini per individuare i beneficiari del nuovo centro diurno a prevalente carattere sociale e ricreativo rivolto a persone con disturbi cognitivi legati a malattie neurodegenerative, in particolare Alzheimer e altre forme di demenza. Il servizio, finanziato con il Fondo nazionale per la non autosufficienza 2024, sarà attivato in via Thaon de Revel e punta a offrire un sostegno concreto sia agli anziani fragili sia alle loro famiglie, alleggerendo il carico assistenziale quotidiano.

Un servizio gratuito per venti utenti, divisi in due turni

L’avviso pubblico approvato dal Settore Politiche per il Cittadino prevede l’ammissione di un massimo di 20 persone, con 10 presenze per il turno mattutino e 10 per quello pomeridiano. Il centro sarà aperto cinque giorni a settimana, dal lunedì al venerdì, per 48 settimane l’anno, con esclusione di due settimane ad agosto e di due durante il periodo natalizio. L’orario di apertura andrà dalle 9 alle 18, con due fasce distinte: il turno del mattino dalle 9 alle 14 e quello del pomeriggio dalle 14 alle 18.

Per chi frequenterà il turno mattutino potrà essere introdotto anche il servizio mensa con catering esterno, ma il relativo costo resterà a carico dell’utente. Il Comune precisa inoltre che il familiare dovrà provvedere in autonomia al trasporto del beneficiario da e verso la struttura. All’interno del centro sono previste attività cognitive, comportamentali, sensoriali e motorie, oltre a momenti di benessere, socialità protetta e interventi di ascolto, supporto e counseling rivolti ai caregiver.

A chi si rivolge il bando e quali requisiti servono

Il servizio è destinato a persone con almeno 65 anni, residenti nel Comune di Pescara, in possesso della certificazione di non autosufficienza e di una diagnosi di disturbo neurocognitivo maggiore di entità lieve o moderata, valutata attraverso la scala Clinical Dementia Rating con valori CDR 1 o CDR 2. È prevista anche la possibilità di inserire soggetti con forma moderato-severa, indicata come CDR 2/3, ma soltanto in caso di disponibilità di posti.

Tra le condizioni richieste c’è anche la permanenza del beneficiario presso la propria abitazione: non potranno essere ammessi utenti già ricoverati in strutture socioassistenziali, sociosanitarie o ospedaliere per lunga degenza. La certificazione clinica dovrà essere rilasciata da una struttura pubblica, come i Centri disturbi cognitivi e demenze, oppure da una struttura privata accreditata o convenzionata con il Servizio sanitario nazionale.

Graduatoria basata su gravità, Isee e numero di caregiver

L’ammissione al centro avverrà tramite graduatoria, formata dopo la verifica dei requisiti e la valutazione di idoneità da parte dell’Unità di valutazione multidimensionale, che elaborerà anche il Piano assistenziale individualizzato per ciascun beneficiario. Il punteggio complessivo sarà calcolato sulla base di tre criteri: il grado di compromissione cognitiva, la condizione economica del nucleo familiare rilevata tramite Isee ordinario e il numero di caregiver presenti nel nucleo.

Il punteggio massimo per la gravità del disturbo è attribuito ai pazienti con CDR 2, seguiti da quelli con CDR 1 e, con valore più basso, dai casi CDR 2/3. Sul piano economico, il massimo punteggio è riservato ai nuclei con Isee fino a 8 mila euro, mentre il punteggio decresce progressivamente fino ad annullarsi oltre i 36 mila euro. Per quanto riguarda la rete familiare, la priorità viene riconosciuta a chi non dispone di caregiver nel nucleo anagrafico. In caso di parità, avrà precedenza il richiedente con Isee più basso.

Domande entro il 7 maggio, tre modalità di invio

Le istanze dovranno arrivare entro le ore 17 del 7 maggio 2026 e potranno essere presentate tramite Pec all’indirizzo [email protected], tramite raccomandata oppure con consegna a mano all’ufficio Archivio Protocollo generale del Comune in piazza Italia. Sulla busta o nell’oggetto della Pec dovrà comparire la dicitura completa relativa all’avviso pubblico per l’individuazione dei beneficiari del centro diurno.

Alla domanda andranno allegati, tra gli altri documenti, i documenti di identità del richiedente e del caregiver o legale rappresentante, l’eventuale provvedimento di protezione giuridica, il certificato di invalidità civile con accompagnamento, l’Isee ordinario 2026 e la certificazione sanitaria attestante il disturbo neurocognitivo. Le domande presentate oltre la scadenza potranno essere prese in considerazione soltanto successivamente, nel rispetto dell’ordine di arrivo e solo in presenza di posti ancora liberi dopo lo scorrimento della graduatoria.

Con questa misura il Comune di Pescara mette in campo un servizio sperimentale che punta a rafforzare la rete di sostegno per le famiglie alle prese con patologie neurodegenerative, offrendo uno spazio di socialità assistita e di sollievo in una fase della vita spesso segnata da un carico di cura molto elevato.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.