Aggressioni al personale sanitario, la Asl di Pescara avvia nuovi corsi pratici
13/05/2026
Nuovi corsi pratici per aiutare medici, infermieri e operatori sociosanitari a gestire situazioni di aggressività e tensione nei luoghi di cura. L’annuncio arriva dalla Asl di Pescara, che nei prossimi mesi avvierà un percorso formativo dedicato alla prevenzione dei conflitti e alla sicurezza del personale sanitario.
A comunicarlo è stato il direttore generale della Asl di Pescara Vero Michitelli durante l’evento “Quando la cura si confronta con la violenza: riconoscere, prevenire, agire”, ospitato nell’Auditorium del Rettorato dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
Formazione pratica contro le aggressioni negli ospedali
Il nuovo progetto formativo avrà un’impostazione pratico-operativa e sarà rivolto agli operatori sanitari e sociosanitari impegnati nei servizi più esposti a situazioni critiche.
Il percorso punterà a rafforzare la capacità di riconoscere tempestivamente situazioni di rischio, prevenire escalation aggressive e affrontare episodi di tensione attraverso tecniche di autoprotezione, gestione della distanza e contenimento non lesivo.
Il corso comprenderà sessioni teoriche, simulazioni realistiche ed esercitazioni pratiche costruite sulle situazioni che il personale sanitario affronta quotidianamente nei reparti e nei servizi territoriali.
L’iniziativa si inserisce all’interno delle attività già avviate dalla Asl di Pescara sul fronte della prevenzione delle violenze contro gli operatori sanitari.
Campagne di sensibilizzazione e protocolli di sicurezza
Nel suo intervento Michitelli ha ricordato le campagne “La violenza ferma la cura” e “Rispetta chi ti cura”, promosse dall’azienda sanitaria per sensibilizzare cittadini e utenti sul rispetto del personale sanitario.
La Asl ha inoltre inserito nel Piano Formativo Aziendale specifici corsi dedicati alla prevenzione e gestione degli atti di violenza, affiancati recentemente da moduli sulla comunicazione efficace e sulle tecniche di de-escalation.
Parallelamente è stato rafforzato anche il sistema di sicurezza interna attraverso il potenziamento della vigilanza, la presenza di guardie giurate nei punti più sensibili e l’installazione di pulsanti di allarme e sistemi antiaggressione nei pronto soccorso e nei servizi territoriali maggiormente esposti.
Tra le misure ricordate dal direttore generale figura anche il protocollo operativo sottoscritto con Prefettura e Forze dell’Ordine per il contrasto agli episodi di violenza contro il personale sanitario.
“Quando un operatore sanitario viene colpito, viene colpita l’intera organizzazione sanitaria e la qualità dell’assistenza”, ha dichiarato Michitelli, ribadendo la necessità di investire su prevenzione, formazione e tutela dei lavoratori.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to