Abruzzo a Hong Kong, missione per turismo di lusso e destagionalizzazione
21/04/2026
L’Abruzzo prova ad aprire una nuova direttrice internazionale puntando su Hong Kong, snodo strategico per il turismo di fascia alta e per la promozione integrata delle eccellenze regionali. Dopo la tappa in Giappone, la missione congiunta della Camera di commercio Chieti Pescara, della Camera di commercio del Gran Sasso d’Italia e della Regione Abruzzo – Dipartimento Turismo, con il supporto dell’Agenzia di sviluppo, si è spostata nel grande hub asiatico con l’obiettivo di intercettare nuovi flussi internazionali, rafforzare la presenza del territorio sui mercati orientali e posizionare l’offerta abruzzese su un segmento qualificato e alto spendente.
Da Tokyo a Hong Kong, l’Abruzzo cerca nuovi mercati in Asia
La trasferta è iniziata il 17 aprile a Tokyo, presso la JTB, indicata come il più grande tour operator asiatico in Europa, ed è proseguita il 20 aprile a Hong Kong con un seminario turistico organizzato in collaborazione con la Camera di commercio italiana a Hong Kong e Macao. All’incontro hanno preso parte operatori turistici, compagnie aeree e numerosi influencer, segno di quanto, in questi mercati, la comunicazione digitale e la capacità di costruire immaginario attorno alle destinazioni giochino un ruolo decisivo.
Il focus dell’iniziativa è stato la promozione dell’Abruzzo come meta capace di attrarre un turismo di qualità, interessato a esperienze autentiche, natura, tradizioni e produzioni d’eccellenza. La Regione punta in particolare sulla destagionalizzazione, cercando di superare la concentrazione dei flussi in pochi periodi dell’anno e di costruire una presenza più stabile sui mercati esteri. In questo quadro, Hong Kong viene considerata una piattaforma di grande rilievo, non solo per la propria capacità finanziaria, ma anche come porta di accesso verso la Cina continentale e come spazio di intermediazione privilegiato tra Oriente e Occidente.
Il turismo incontra moda, gioielli e made in Italy
La missione non si è limitata alla sola promozione turistica. La delegazione abruzzese ha infatti inserito nel proprio programma anche la partecipazione, prevista per mercoledì 22 aprile, all’apertura dell’edizione 2026 di Phenomena Hong Kong, iniziativa organizzata da ICE con la collaborazione della Regione Abruzzo – Dipartimento Attività produttive. L’evento mette in vetrina il made in Italy e offrirà visibilità anche a sei eccellenze abruzzesi dei settori moda e gioielleria.
La scelta di affiancare la promozione turistica a quella manifatturiera risponde a una logica precisa: presentare l’Abruzzo come un ecosistema regionale integrato, capace di unire paesaggio, cultura, artigianato, agroalimentare e produzioni di qualità. Non soltanto quindi una destinazione da visitare, ma un territorio in grado di esprimere un’identità articolata, fondata su lusso discreto, autenticità e valore manifatturiero. È su questa immagine che la delegazione abruzzese intende costruire relazioni stabili con interlocutori economici e turistici dell’area asiatica.
Le istituzioni: Hong Kong snodo strategico per crescita e incoming
Nel corso della missione, la delegazione è stata ricevuta dal Console d’Italia Carmelo Ficarra, dalla responsabile ICE Paola Belusci e dal segretario della Camera italiana Caterina Bernardini De Pace. Gli incontri hanno consentito di mettere a fuoco le traiettorie di sviluppo possibili in un contesto che le istituzioni italiane presenti sul territorio considerano di particolare interesse. Proprio il Console ha richiamato il peso di Hong Kong come terzo polo finanziario al mondo, nodo centrale per settori quali design, ingegneria, cosmetica e made in Italy, con una rilevanza particolare per moda e gioielleria.
Secondo Gennaro Strever, presidente della Camera di commercio Chieti Pescara, la tappa di Hong Kong conferma la volontà di presidiare il mercato asiatico, definito una risorsa di grande valore per l’Abruzzo. Il forte interesse manifestato da tour operator e influencer, a suo giudizio, dimostra che si stanno ponendo le basi per un ponte solido tra culture e mercati, con l’Abruzzo proposto come destinazione di lusso inteso non come ostentazione, ma come autenticità, natura e scoperta di un’Italia meno conosciuta.
Dello stesso tenore le parole di Antonella Ballone, presidente della Camera di commercio del Gran Sasso d’Italia, che ha insistito sull’importanza del confronto avuto a Hong Kong con i rappresentanti istituzionali italiani presenti sul posto. Per Ballone, l’obiettivo è presentare il territorio come una realtà complessa e competitiva, nella quale il turismo di qualità si intreccia con agroalimentare, artigianato, moda e grandi appuntamenti culturali, a partire dal ruolo dell’Aquila Capitale italiana della Cultura.
Regione e Camere puntano su un “gioco di squadra” per il turismo alto spendente
I responsabili del Dipartimento Turismo della Regione Abruzzo, Cinzia Liberatore e Sante Cellucci, hanno sottolineato come la missione a Hong Kong rappresenti una prova concreta della sinergia tra Regione e sistema camerale. Un’alleanza che, nelle loro parole, consente di agire con maggiore forza e massa critica sui mercati internazionali, condizione ritenuta essenziale per dare più visibilità al territorio e aumentare la capacità di attrarre visitatori interessati a qualità, sostenibilità e autenticità.
La scommessa della missione asiatica si concentra proprio qui: collocare l’Abruzzo in una fascia di mercato in cui il viaggio è costruito attorno all’esperienza, al valore culturale e alla capacità di distinguersi. Per le istituzioni regionali, intercettare un target alto spendente significa anche creare le condizioni per una crescita più equilibrata dell’offerta, meno dipendente dai picchi stagionali e più orientata a un turismo internazionale stabile. La tappa di Hong Kong, dopo quella giapponese, si inserisce così in una strategia più ampia che punta a rendere l’Abruzzo riconoscibile in Asia non solo come meta turistica, ma come sistema territoriale capace di esportare immagine, relazioni e produzioni di qualità.
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