Caricamento...

Pescara365 Logo Pescara365

Sicurezza in ValTidone, reati in calo del 9,34% nel 2025

28/04/2026

Sicurezza in ValTidone, reati in calo del 9,34% nel 2025

Nel 2025 i reati denunciati nei dieci Comuni della ValTidone sono scesi da 1.643 a 1.488, con una diminuzione del 9,34% rispetto all’anno precedente. Il dato è stato illustrato a Castel San Giovanni, nella sala consiliare del Comune, durante una seduta itinerante del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto di Piacenza Patrizia Palmisani e dedicata all’ascolto del territorio.

Controlli, prevenzione e confronto con i sindaci

Alla riunione hanno partecipato i vertici provinciali delle Forze dell’ordine, il presidente della Provincia e sindaco di Borgonovo Val Tidone, i sindaci di Castel San Giovanni, Calendasco, Gragnano Trebbiense, Pianello Val Tidone e Ziano Piacentino, i vicesindaci di Alta Val Tidone e Rottofreno, oltre a rappresentanti dei Comuni di Agazzano e Sarmato. La seduta rientra nel percorso avviato dalla Prefettura per portare il confronto sulla sicurezza nelle diverse aree omogenee della provincia, con l’obiettivo di raccogliere segnalazioni dirette e restituire ai territori i risultati delle attività svolte.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche i numeri dei servizi ordinari e straordinari di prevenzione e controllo effettuati nel 2025. Le Forze dell’ordine hanno svolto 7.558 servizi preventivi, con 20.757 controlli complessivi, che hanno riguardato 29.095 persone e 15.544 veicoli. Il calo dei reati registrato in ValTidone risulta superiore alla diminuzione rilevata a livello provinciale nello stesso periodo, pari al 3,45%.

Spaccio lungo il Po e disagio giovanile tra i temi emersi

I sindaci hanno espresso apprezzamento per l’occasione di confronto e per il lavoro quotidiano delle Forze dell’ordine, portando però all’attenzione del Comitato alcune criticità avvertite nelle comunità locali. Tra queste, il tema dello spaccio di sostanze stupefacenti lungo l’argine del Po e nelle zone rurali, fenomeno rispetto al quale i vertici provinciali di polizia, carabinieri e guardia di finanza hanno assicurato il massimo impegno nelle attività di contrasto.

Durante la discussione è stato evidenziato che il territorio piacentino non risulta area di produzione, ma presenta una domanda elevata da parte dei consumatori, elemento che alimenta l’offerta. Da qui la necessità, condivisa dai presenti, di un’azione coordinata tra enti e istituzioni, ciascuno nel proprio ambito, per scoraggiare l’uso di stupefacenti e rafforzare gli interventi di prevenzione.

Gruppi di vicinato e prevenzione educativa

Il prefetto Palmisani ha richiamato il valore della collaborazione interistituzionale come condizione essenziale per tutelare la vivibilità del territorio. Ai sindaci è stato rivolto l’invito a valutare la sottoscrizione di intese per l’istituzione dei gruppi di vicinato o, dove già presenti, per una loro regolamentazione più ordinata, in modo da garantire un rapporto qualificato con le Forze dell’ordine.

Sul piano sociale, gli amministratori locali hanno segnalato anche situazioni di disagio giovanile, talvolta collegate a un uso improprio degli spazi pubblici, insieme alla necessità di promuovere percorsi educativi sull’utilizzo corretto dei social da parte dei ragazzi. Il prefetto ha indicato la prevenzione come terreno decisivo per intercettare i segnali di fragilità prima che possano trasformarsi in forme di devianza, annunciando la volontà di rafforzare il lavoro dell’Osservatorio costituito in Prefettura con famiglie, scuola, terzo settore e associazioni sportive. Le sedute itineranti del Comitato proseguiranno nelle altre aree della provincia.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to