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Pescara, piano di risanamento acustico nel centro storico: coinvolti residenti e gestori della movida

18/03/2026

Pescara, piano di risanamento acustico nel centro storico: coinvolti residenti e gestori della movida
Foto di Comune di Pescara

Nel cuore di Pescara, là dove le strade del centro storico si animano ogni sera tra locali, tavolini e flussi continui di persone, prende forma un passaggio amministrativo che incide direttamente sulla qualità della vita urbana. Il Piano di risanamento acustico, predisposto nel rispetto della normativa nazionale e regionale, entra in una fase partecipativa che chiama in causa cittadini e operatori economici, invitati a indicare i propri rappresentanti per contribuire al percorso decisionale.

Coinvolgimento diretto di residenti e attività commerciali

L’amministrazione comunale ha avviato una procedura che mira a costruire un dialogo strutturato tra le parti interessate, superando la tradizionale contrapposizione tra esigenze di vivibilità e vitalità economica. I comitati dei residenti e i gestori dei pubblici esercizi attivi nell’area interessata dal Piano possono designare fino a due rappresentanti per ciascuna categoria, da comunicare entro trenta giorni dalla pubblicazione dell’avviso ufficiale.

L’individuazione di figure di riferimento consente infatti di raccogliere osservazioni puntuali, segnalazioni documentate e proposte operative, elementi indispensabili per calibrare interventi efficaci in un contesto complesso, dove il rumore notturno rappresenta una delle principali criticità segnalate dalla cittadinanza.

Le candidature dovranno essere trasmesse tramite posta elettronica certificata all’indirizzo istituzionale del Comune, garantendo così tracciabilità e ufficialità dell’iter. Si tratta di un passaggio che segna una volontà precisa: rendere il processo trasparente e fondato su interlocutori riconoscibili.

Normativa di riferimento e obiettivi del piano

Il Piano si inserisce nel quadro delineato dalla Legge 447 del 1995, dalla normativa regionale abruzzese e dalle direttive attuative della Regione, che attribuiscono ai Comuni il compito di monitorare e contenere l’inquinamento acustico, soprattutto nelle aree urbane caratterizzate da forte concentrazione di attività serali e notturne.

Nel caso del centro storico di Pescara, l’obiettivo è duplice: da un lato, ridurre l’impatto sonoro generato dalla cosiddetta movida, dall’altro preservare il tessuto economico locale, evitando interventi che possano penalizzare in modo indiscriminato le attività commerciali. Il bilanciamento tra diritto al riposo e diritto all’impresa richiede strumenti tecnici, misurazioni accurate e un confronto continuo con chi vive e lavora quotidianamente nel quartiere.

Tra le azioni previste rientrano possibili limitazioni orarie, controlli più stringenti sui livelli di emissione sonora, interventi di mitigazione e una revisione delle modalità di gestione degli spazi pubblici. Il contributo dei rappresentanti individuati sarà determinante per orientare scelte che dovranno tenere conto delle specificità locali, evitando soluzioni standardizzate.

L’avvio di questa fase partecipativa restituisce l’immagine di una città che prova a governare fenomeni complessi senza ricorrere a misure drastiche, ma attraverso un lavoro di mediazione, ascolto e responsabilità condivisa.

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Fabiana Fissore

Fabiana è una web editor specializzata in attualità locale, lifestyle urbano e storie di imprenditoria. Con uno stile diretto e contemporaneo, ama raccontare la vita delle città attraverso interviste, eventi e curiosità che avvicinano le persone al territorio. Dopo gli studi in comunicazione, ha iniziato il suo percorso tra redazioni online e progetti editoriali digitali, sviluppando una forte attenzione per il linguaggio dei social e per i nuovi formati di informazione rapida. Il suo obiettivo è rendere le notizie accessibili, coinvolgenti e utili nella vita quotidiana dei lettori. Quando non è in giro con il microfono, Fabiana lavora alla creazione di contenuti video e reportage brevi, convinta che il futuro dell’informazione passi da un mix di storytelling, community e presenza sul campo.