Caricamento...

Pescara365 Logo Pescara365

Pescara, 25 Aprile con il Prefetto Carnevale in piazza

27/04/2026

Pescara, 25 Aprile con il Prefetto Carnevale in piazza

Pescara ha celebrato l’81° anniversario della Liberazione con una cerimonia pubblica davanti al Monumento ai Caduti, dove il prefetto Luigi Carnevale ha richiamato il valore della memoria, il sacrificio della Resistenza e la responsabilità di difendere ogni giorno libertà, democrazia e coesione sociale.

Il saluto alle istituzioni e agli studenti

Nel suo intervento, il prefetto ha rivolto un saluto alle autorità civili e militari, al vescovo, ai rappresentanti della magistratura, delle Forze dell’ordine, delle organizzazioni datoriali e sindacali, del volontariato, delle associazioni d’Arma e partigiane. Un passaggio particolare è stato dedicato agli studenti presenti, indicati come destinatari naturali di una memoria che deve continuare a vivere attraverso la scuola e la formazione dei cittadini del domani.

Carnevale ha ringraziato anche il Conservatorio “Luisa D’Annunzio”, presente con giovani musicisti diretti dal maestro Martella, sottolineando il contributo offerto alla solennità della cerimonia. La celebrazione ha così assunto un carattere istituzionale e comunitario, nel ricordo della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista e della fine del secondo conflitto mondiale.

La Resistenza e il sacrificio per la libertà

Il prefetto ha ricordato la Resistenza come un movimento coraggioso, composto da forze diverse per orientamento politico e culturale, ma unite dall’obiettivo comune di riconquistare la libertà perduta. Molti partigiani, ha evidenziato, pagarono con la vita quella scelta, dimostrando che il desiderio di libertà può resistere anche alle forme più dure di oppressione.

Nel discorso è emerso il dovere di tramandare alle nuove generazioni il significato di quel sacrificio, perché la memoria storica non resti un riferimento astratto ma continui a orientare le coscienze. Carnevale ha richiamato il peso della storia pescarese, ricordando una città segnata da morti, feriti e devastazioni pochi mesi prima della fine della guerra, insignita della Medaglia d’oro al merito civile e ancora oggi chiamata a custodire il ricordo del prezzo pagato dalla comunità.

Libertà, pace e responsabilità civile

Il prefetto ha collegato i valori del 25 Aprile alla Costituzione, definita figlia di quella stagione storica, e ha richiamato il messaggio scelto dal Ministero della Difesa per la ricorrenza: “La libertà va difesa”. Un principio che, secondo Carnevale, vale anche quando la libertà viene minacciata da terrorismo, criminalità organizzata, intolleranza, ignoranza e perdita della memoria.

Lo sguardo si è poi allargato alla situazione internazionale, segnata da scenari di guerra vicini ai confini europei e da ricadute già percepibili anche nelle comunità locali. Il 25 Aprile, ha affermato il prefetto, ricorda che libertà e pace sono legate: senza pace la libertà diventa fragile, mentre senza libertà la pace rischia di trasformarsi in silenzio imposto.

La cerimonia di Pescara è stata quindi anche un passaggio di testimone tra generazioni. L’invito rivolto dal prefetto è a non restare spettatori, ma a diventare custodi attivi dei valori ricevuti, affinché ogni anno, davanti al Monumento ai Caduti, la comunità possa rinnovare l’impegno verso la Repubblica, la libertà e la democrazia.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana è una web editor specializzata in attualità locale, lifestyle urbano e storie di imprenditoria. Con uno stile diretto e contemporaneo, ama raccontare la vita delle città attraverso interviste, eventi e curiosità che avvicinano le persone al territorio. Dopo gli studi in comunicazione, ha iniziato il suo percorso tra redazioni online e progetti editoriali digitali, sviluppando una forte attenzione per il linguaggio dei social e per i nuovi formati di informazione rapida. Il suo obiettivo è rendere le notizie accessibili, coinvolgenti e utili nella vita quotidiana dei lettori. Quando non è in giro con il microfono, Fabiana lavora alla creazione di contenuti video e reportage brevi, convinta che il futuro dell’informazione passi da un mix di storytelling, community e presenza sul campo.