Giornate FAI di Primavera 2026: 33 luoghi aperti in Abruzzo tra borghi e città
12/03/2026
Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 l’Italia torna ad aprire porte spesso chiuse al pubblico con la trentaquattresima edizione delle Giornate FAI di Primavera, l’iniziativa nazionale promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS che da oltre trent’anni invita cittadini e visitatori a esplorare il patrimonio culturale e paesaggistico del Paese attraverso visite straordinarie e percorsi guidati.
In Abruzzo l’appuntamento coinvolgerà 33 siti distribuiti in 11 borghi e città, luoghi che raccontano storie diverse tra loro: dimore storiche, palazzi istituzionali, eremi immersi nella natura, botteghe artigiane e complessi monumentali che custodiscono pagine meno note della memoria regionale. La presentazione ufficiale della nuova edizione si è svolta all’Aquila alla presenza del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e del presidente regionale del FAI Abruzzo e Molise Roberto Di Monte.
Su scala nazionale l’iniziativa porterà all’apertura di 780 luoghi in circa 400 città, confermando una tradizione culturale capace di coinvolgere migliaia di volontari e milioni di visitatori. L’accesso ai siti avverrà con contributo libero, una modalità che consente al pubblico di sostenere concretamente le attività di tutela, restauro e valorizzazione promosse dalla Fondazione.
Un viaggio tra borghi, palazzi storici e paesaggi dell’Abruzzo
Il programma regionale restituisce un quadro estremamente vario del patrimonio abruzzese. I percorsi proposti attraversano piccoli centri storici, aree naturalistiche e complessi architettonici che raramente rientrano nei circuiti turistici più frequentati.
Tra le aperture curate dalle delegazioni locali del FAI figurano itinerari nei borghi medievali di Ari e Arielli nel chietino, dove i visitatori potranno ripercorrere vicende storiche e trasformazioni urbane di centri che hanno conservato un’identità architettonica riconoscibile. Sempre nella provincia di Chieti, Villa Santa Maria offrirà l’occasione di scoprire la tradizione della celebre “Scuola dei Cuochi”, affiancata da visite a palazzi storici e luoghi di culto.
Nel borgo di Palmoli saranno accessibili ambienti del castello e antiche botteghe artigiane, testimonianze della vita quotidiana di una comunità che ha custodito nel tempo tradizioni e mestieri. Nell’Aquilano, invece, l’apertura del Palazzo Spaventa permetterà di osservare da vicino uno degli edifici più eleganti del centro storico del capoluogo regionale.
Il percorso prosegue tra natura e architettura nei territori della Marsica e della Valle Peligna. A Ortona dei Marsi le visite si muoveranno tra dimore storiche e paesaggi alle porte del Parco Nazionale d’Abruzzo, mentre a Raiano saranno visitabili un frantoio storico, il santuario di San Venanzio, sospeso tra roccia e acqua, e altri luoghi legati alla memoria produttiva del territorio.
Volontari e studenti protagonisti delle visite
La riuscita dell’iniziativa poggia su una rete organizzativa ampia e diffusa. In tutta Italia partecipano 7.500 volontari FAI, affiancati da 17.000 Apprendisti Ciceroni, studenti delle scuole secondarie formati per raccontare ai visitatori la storia dei luoghi aperti durante le giornate.
Il loro contributo consente di trasformare ogni visita in un racconto partecipato, capace di unire ricerca storica, divulgazione e coinvolgimento delle comunità locali. Attraverso questo modello educativo il patrimonio culturale diventa occasione di formazione civica per le nuove generazioni.
Durante ogni apertura sarà possibile sostenere la missione della Fondazione con una donazione oppure aderire al FAI, contribuendo alla conservazione dei 75 beni oggi gestiti dall’organizzazione in tutta Italia, molti dei quali restaurati e restituiti alla collettività grazie al sostegno dei cittadini.
Le Giornate FAI di Primavera continuano così a rappresentare una grande mobilitazione culturale nazionale, capace di mettere in relazione storia, territorio e partecipazione civica attraverso l’esperienza diretta dei luoghi.
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