Family Hub, al via l’avviso per la co-progettazione del Centro servizi famiglie
26/02/2026
L’amministrazione pubblica ha pubblicato un avviso rivolto agli enti del Terzo settore per la selezione dei partner con cui avviare un percorso di co-progettazione finalizzato alla gestione e allo sviluppo delle attività del “Centro servizi famiglie”, nell’ambito del Piano regionale integrato di interventi in favore della famiglia 2025. Il progetto porta un titolo che chiarisce l’impostazione: “FAMILY HUB – fare insieme”.
La scelta della co-progettazione non è un dettaglio procedurale, ma una precisa opzione di metodo. Si tratta di uno strumento previsto dal Codice del Terzo settore che consente agli enti pubblici di costruire interventi sociali in collaborazione con organizzazioni dotate di competenze, radicamento territoriale e capacità operativa, superando la logica dell’appalto tradizionale per privilegiare una progettazione condivisa fin dalla fase ideativa.
Un centro servizi come spazio di prossimità
Il “Centro servizi famiglie” si inserisce nel quadro delle politiche regionali orientate al sostegno della genitorialità, alla prevenzione del disagio e al rafforzamento delle reti di comunità. Non soltanto uno sportello informativo, ma un presidio stabile in grado di offrire orientamento, consulenza, attività laboratoriali, percorsi di accompagnamento educativo e momenti di socializzazione.
L’idea di Family Hub richiama un modello integrato, capace di mettere in relazione servizi sociali, realtà associative, scuole, consultori e professionisti. La famiglia viene considerata nella sua pluralità di forme e bisogni: nuclei con figli piccoli, famiglie con adolescenti, genitori separati, caregiver impegnati nell’assistenza di persone fragili. L’obiettivo è creare un luogo riconoscibile, accessibile e accogliente, in cui trovare risposte tempestive e competenti.
Co-progettazione: requisiti e percorso
L’avviso pubblico individua nei soggetti del Terzo settore – associazioni, cooperative sociali, enti di promozione sociale e organizzazioni di volontariato – i partner potenziali del percorso. Ai partecipanti è richiesta un’esperienza documentata in ambito socio-educativo e familiare, oltre a una struttura organizzativa adeguata alla gestione di interventi complessi.
La procedura prevede una prima fase di selezione sulla base delle candidature pervenute, seguita da tavoli di lavoro con l’amministrazione per definire contenuti operativi, azioni, indicatori di risultato e assetto economico del progetto. In questo passaggio si costruisce l’ossatura del Centro: calendario delle attività, modalità di presa in carico, strumenti di monitoraggio, raccordo con i servizi territoriali.
Il principio del “fare insieme” implica corresponsabilità. L’ente pubblico mantiene il ruolo di indirizzo e controllo, ma riconosce al partner progettuale un apporto qualificato nella definizione delle strategie e nell’attuazione delle attività. Ne deriva un modello di intervento più aderente ai bisogni reali, grazie al confronto diretto con chi opera quotidianamente accanto alle famiglie.
L’avviso rappresenta quindi un’opportunità per le organizzazioni che intendono contribuire alla costruzione di un servizio di comunità strutturato, orientato alla prevenzione e al sostegno, con una visione che integra dimensione sociale, educativa e relazionale. Il Centro servizi famiglie, nella prospettiva delineata dal Piano regionale 2025, è destinato a diventare un punto di riferimento stabile per il territorio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to