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Erogazioni liberali agli enti non profit: cosa cambia per la comunicazione all’Agenzia delle Entrate

12/03/2026

Erogazioni liberali agli enti non profit: cosa cambia per la comunicazione all’Agenzia delle Entrate

Le donazioni rappresentano una componente essenziale del sostegno economico a molte organizzazioni impegnate nel sociale, nella cultura e nella ricerca. Accanto al valore solidaristico di questi contributi, esiste però un sistema di regole fiscali che consente ai donatori di ottenere agevolazioni nella dichiarazione dei redditi. Per rendere possibile questo meccanismo, gli enti che ricevono le erogazioni sono chiamati a trasmettere specifiche informazioni all’Agenzia delle Entrate.

La scadenza più immediata riguarda il 16 marzo 2026, termine entro il quale alcuni enti non profit devono comunicare i dati relativi alle erogazioni liberali ricevute nel corso del 2025. Il quadro normativo di riferimento è stato definito dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 1° marzo 2024, che ha stabilito modalità e soggetti coinvolti nell’adempimento.

Chi deve inviare la comunicazione entro il 16 marzo 2026

L’obbligo di trasmissione dei dati riguarda una serie di organizzazioni che, nel corso dell’esercizio 2024, hanno registrato entrate superiori a 220.000 euro. In questa categoria rientrano:

  • gli enti del Terzo settore, comprese le cooperative sociali, con esclusione delle imprese sociali costituite in forma societaria;

  • le Onlus, ancora presenti nell’Anagrafe unica nel corso del 2025, prima della sua soppressione dal 1° gennaio 2026;

  • le fondazioni e associazioni riconosciute che operano nella tutela e valorizzazione dei beni artistici, storici e paesaggistici;

  • le fondazioni e associazioni riconosciute impegnate nella ricerca scientifica, individuate tramite specifici decreti governativi.

Gli enti che non hanno superato la soglia dei 220.000 euro non sono soggetti all’obbligo, ma possono comunque effettuare la comunicazione su base volontaria.

Quali dati devono essere trasmessi

La comunicazione riguarda le erogazioni liberali effettuate con strumenti di pagamento tracciabili, come bonifici bancari, versamenti postali o pagamenti con carte di credito, debito o prepagate. Il requisito della tracciabilità rappresenta una condizione indispensabile per consentire al donatore di beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa.

Gli enti devono indicare:

  • le donazioni effettuate da donatori continuativi che hanno fornito i propri dati anagrafici;

  • le donazioni di altri soggetti quando dal pagamento risulta il codice fiscale del donatore.

Restano esclusi i versamenti effettuati in forma cumulativa da un unico soggetto per conto di più persone, come nel caso delle raccolte collettive con un unico pagamento.

La trasmissione dei dati avviene per via telematica tramite il software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. L’ente può procedere direttamente, se abilitato ai servizi telematici dell’amministrazione finanziaria, oppure affidarsi a un intermediario abilitato come un Caf o un commercialista.

Le novità previste dal 2027 per tutti gli enti del Terzo settore

Il quadro cambierà con l’entrata in vigore del nuovo regime fiscale collegato alla riforma del Terzo settore. Con riferimento alle comunicazioni che dovranno essere effettuate entro il 16 marzo 2027, l’obbligo non dipenderà più dal volume delle entrate.

Tutti gli enti del Terzo settore, incluse le cooperative sociali e con l’unica eccezione delle imprese sociali costituite in forma societaria, dovranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati delle erogazioni liberali ricevute nel corso del 2026. Il requisito economico dei 220.000 euro verrà quindi eliminato.

Questa estensione dell’obbligo ha una finalità precisa: completare le informazioni utilizzate per la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata dei contribuenti, rendendo più semplice per i donatori ottenere le detrazioni o deduzioni fiscali spettanti.

Per gli enti interessati diventa quindi importante organizzare fin da subito una gestione accurata delle informazioni relative alle donazioni ricevute, così da garantire la corretta raccolta dei dati e la trasmissione nei termini previsti dalla normativa.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.