A Pescara la mostra «Non si può morire per un dollaro»
10/03/2026
A Pescara arriva una mostra capace di intrecciare storia, economia e impegno civile partendo da una vicenda personale che ha segnato profondamente la storia bancaria del Novecento. L’esposizione «Non si può morire per un dollaro», promossa dal Csv Abruzzo Ets nell’ambito del progetto “Scuola e Volontariato”, sarà ospitata dal 13 al 22 marzo alla Maison des Arts | Fondazione Pescarabruzzo, in corso Umberto I 87.
La mostra rappresenta la prima tappa del calendario 2026 delle iniziative del Centro di servizio per il volontariato Abruzzo Ets e si rivolge in modo particolare agli studenti, pur restando aperta a tutta la cittadinanza interessata a conoscere una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia economica internazionale.
L’esposizione sarà visitabile ogni giorno dalle 9 alle 14 e dalle 15:30 alle 19:30, offrendo un percorso narrativo e documentale dedicato alla vita e alla visione di Amadeo Peter Giannini, fondatore della Bank of America.
La storia di Amadeo Peter Giannini
Il titolo della mostra nasce da una frase pronunciata da un bambino di sei anni, testimone di un episodio destinato a segnare il suo futuro. Quel bambino era Amadeo Peter Giannini, figlio di immigrati italiani negli Stati Uniti. Suo padre morì in seguito a una lite scoppiata per una paga non corrisposta, un episodio che lasciò un segno indelebile nella memoria del giovane Giannini.
Quella vicenda, drammatica e profondamente ingiusta, contribuì a modellare il pensiero dell’uomo che sarebbe diventato uno dei più influenti protagonisti della finanza mondiale. Giannini sviluppò una visione della banca radicalmente diversa rispetto agli standard dell’epoca: un’istituzione al servizio delle persone comuni, accessibile anche a lavoratori, piccoli imprenditori e immigrati che spesso venivano esclusi dal sistema creditizio.
Il suo progetto si concretizzò con la nascita della Bank of America, destinata a diventare uno dei più grandi istituti bancari del mondo. La sua filosofia imprenditoriale rimase sempre legata all’idea di una finanza al servizio della società e dello sviluppo diffuso.
Un percorso educativo tra storia ed etica economica
La mostra è curata da Francesco Cassese, Marco Castellaneta, Martino Marzegalli, Paolo Nardi e Simone Selva. Il progetto espositivo è stato presentato per la prima volta durante il Meeting di Rimini dell’estate scorsa, grazie anche alla collaborazione del Centro Studi Amadeo Peter Giannini e al contributo degli studenti delle università Bocconi e Cattolica del Sacro Cuore.
Attraverso pannelli informativi, documenti storici e approfondimenti biografici, l’esposizione ricostruisce il percorso umano e professionale di Giannini, mettendo in evidenza il rapporto tra economia, responsabilità sociale e valori civili.
La scelta di proporre questa iniziativa nasce dalla volontà del Csv Abruzzo Ets di offrire soprattutto ai giovani uno spunto di riflessione sul significato dell’impresa e sul ruolo che l’etica può assumere nelle dinamiche economiche. La storia di Giannini diventa così il punto di partenza per interrogarsi su modelli di sviluppo più equi e su una visione dell’economia capace di mettere al centro le persone.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to